Un paese normale
Un po' di cose sparse, alle quali tenterò di dare una forma decente. In questi giorni di straordinaria emergenza m'è venuto da ragionare sulla questione del "paese normale", evocata per anni da Massimo D'Alema (se non sbaglio era anche il titolo di un suo libro), messo in contrapposizione alla 'anormalità' (allo strappo nella tela della storia come se l'era immaginata D'Alema) rappresentata da Berlusconi e dal berlusconismo. Al netto delle tattiche parlamentari, mi sembra che la parte maggioritaria dell'opposizione, vale a dire il Pd, abbia (per una volta) rinunciato al consueto copione e abbia riconosciuto dignità di uomo di governo (quella accordata dalla maggioranza degli italiani non basta, naturalmente, essendo noialtri un popolo di imbecilli lobotomizzati che votano in un certo modo perché ce lo impongono i Tg manovrati da Bonaiuti) a quello che fino a poche ore prima era visto come un impresentabile guitto di provincia ("miodio che vergogna, ma hai visto la regina come lo ha guardato? E la Merkel? Ha fatto bene la Bruni a rinunciare alla cittadinanza").
Insomma, il consueto "lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda!", come recitava Gaber nel suo teatro canzone ("Qualcuno era comunista", e sempre scrosciavano applausi compiaciuti, quando lo diceva, tanti quanti ne scrosciavano quando recitava, "Berlinguer era una brava persona e Andreotti non era una brava persona ), stavolta, col terremoto in Abruzzo, non s'è verificato.
Però, di qui a dire che siamo diventati un paese normale (per le ragioni totalmente opposte a quelle invocate da D'Alema, perché in un paese normale il leader di un partito che prendeva soldi da un paese straniero che aveva i suoi missili armati con testate nucleari puntati contro le nostre città, non può permettersi di dare patenti di normalità a nessuno), ancora ce ne corre.
Un paese normale è un paese dove il sistema di protezione civile, in caso di calamità naturali con effetti catastrofici, interviene in maniera efficace ed efficiente, come è accaduto in Abruzzo. Dove il governo si prende la responsabilità delle cose e agisce di conseguenza (in Gran Bretagna, paese normale, non dicono mai "lo Stato", dicono proprio "il Governo"). Un paese normale è quello che abbiamo visto all'opera nei soccorsi, negli interventi del governo, nelle reazioni della popolazione, nella solidarietà del resto del paese, nei giorni successivi al terremoto. Un paese normale è un paese dove il capo del governo si comporta come si è comportato il nostro capo del governo. Se poi questa normalità reggerà anche alla prova del dopo emergenza e alla ricostruzione, lo vedremo nei prossimi mesi e anni.
Un paese non normale è invece un paese che pensa veramente, in una parte non trascurabile della sua popolazione, che il mondo sia come glielo raccontano Michael Moore e Vauro, dove uno scrittore (sì, d'accordo, non è uno scrittore qualunque, ma è un simbolo, un eroe, ecc. ecc, eppure io non sono riuscito ad andare oltre pagina 25) scrive un breve reportage, molto impressionista, su un quotidiano, denunciando il rischio di infiltrazioni camorristiche nel business della ricostruzione in Abruzzo, in base a non si sa quali evidenze, prove e circostanze e subito il procuratore nazionale antimafia, senza fornire evidenze, prove, citare circostanze, gli dice che sì, ha ragione. Un paese normale è un paese che cerca la sua normalità nell'evidenza dei fatti, non nelle impressioni. Altrimenti, tanto vale evacuarci tutti in Uganda.






18 commenti:
"sì, d'accordo, non è uno scrittore qualunque, ma è un simbolo, un eroe, ecc. ecc...."
perfettamente d'accordo con te
ma io ho trovato anche il film banalissimo
E' vero, il film fa cacare
La mafia in Italia e ovunque. Non e una novita
Curiosi di ascoltare l'inno dell Uganda?
http://olimpiadi.blogosfere.it/2007/02/inni-e-bandiere-di-tutte-le-nazioni-partecipanti.html
un paese normale, è impossibile.
Senza entrare nel merito.
Ma un paese qualunque?
Piano casa, per esempio.
http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=1906&fromHP=1
Se un gruppo di extraterrestri intelligenti arrivasse in Italia e chiedesse di incontrare qualcuno, chi dovremmo mandargli come nostro ambasciatore?
Sarebbe un incarico molto importante: bisognerebbe cercare in alto, molto in alto, fino ad arrivare alle stelle più lontane che un giorno erano viceversa molto ma molto vicine
Abbe lo già letta questa frase
On the LATimes
Ozzy Osbourne, miticoooo
"Orgasmi travolgenti e lacrime ridenti"
Potrebbe tanta energia suscitare l'interesse di Ahmadinejad?
Che minaccia transnazionale !
Lalala
http://tr.youtube.com/watch?v=pC43ahHeX4Y&feature=PlayList&p=261D08600C8862AD&index=0&playnext=1
Un paese normale dove si va alle feste delle diciottenne
E dove le mogli divorziano
Berlusconi da Vespa: "Le voglio bene, Veronica ammetta l'errore"
Errori? E chi non fa errori?
Posta un commento