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25/09/08
21/09/08
Pakistan, ultimo appelllo

C'è quel proverbio che dice, ' Fatti buon nome e piscia a letto, e diranno che hai sudato'. Gli Stati Uniti, evidentemente, in questi ultimi anni non si sono fatti un buon nome e anche quando si limitano a sudare, vengono regolarmente accusati di aver pisciato a letto. Nessuna sorpresa, quindi, stamani, nel leggere gli editoriali di gran parte della stampa liberal (e quindi di gran parte della stampa) di mezzo mondo sul mostruoso attacco terroristico all'hotel Marriott di Islamabad, albergo nel quale ho soggiornato più volte e nel quale tra qualche giorno mi sarei dovuto trovare.
Dettaglio non trascurabile: la questione era (e rimane) irrisolta sul piano militare per la impossibilità da parte americana, a causa dell'impegno in Iraq, di inviare una quantità sufficiente di truppe e mezzi e per la reticenza degli alleati Nato, non impegnati in Iraq, nell'accogliere le richieste di Washington; la migliorata situazione in Iraq consente ora agli americani di impegnare maggiori risorse in Afghanistan ed è certo che il prossimo presidente Usa, chiunque esso sia, chiederà con rinnovato vigore agli alleati europei un maggiore impegno militare.
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David Locke
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6:03 PM
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20/09/08
La politica del contenimento
ISLAMABAD, Pakistan (CNN) -- A car bomb detonated Saturday night in the heart of Islamabad, killing at least 34 people, police said, and shattering windows more than two miles away.
Marriott Hotel rooms burn above vehicles damaged by Saturday's car bombing.
Rescuers pulled bloodied victims from vehicles, and other casualties could be seen in the street. Officials predicted the casualty tolls would rise.
GEO TV's Hamid Mir, who was at the explosion site, said he saw at least 52 bodies. Most of the dead appeared to be drivers who were waiting with their cars outside the hotel, and hotel staff -- most of them security guards.
Mir said a witness saw the gates of the hotel rammed open by a small car, followed by an explosive-laden truck that detonated.
The blast caused a natural gas leak that set the top floor of the five-story, 258-room Marriott Hotel on fire. The blaze quickly engulfed the entire structure. More than a dozen cars were reduced to twisted steel.
Watch firefighters battle fire at hotel »
Police described the 8 p.m. blast as a car bomb.
Nearby trees were felled. Hours before, newly elected President Asif Ali Zardari addressed a joint session of Parliament and promised to root out terrorism.
Video showed a deep crater in the pavement where the bomb is thought to have detonated.
At the CNN bureau, more than two miles from the hotel, the explosion sounded like it went off just outside the office, said CNN's Reza Sayah, who was at his desk at the time.
"All of a sudden, the bureau roared and rumbled," he said. "It was a roaring rumble that would not stop. Seconds later, the windows shattered."
The Marriott, a Western brand-name hotel, has been the site of attacks in the past.
Located near the diplomatic section of the city and heavily guarded by police and military, the facility is popular among tourists. Any car entering the facility is searched, its underside scrutinized for bombs, before it is allowed to pass through heavy steel gates.
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David Locke
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6:40 PM
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12/09/08
Alitalia, fallisci pure, ma non subito
Pur essendo tra quel 60-65% di italiani che in generale apprezzano l'operato del governo, devo dire che su Alitalia SuperSilvio sta facendo la figura del matto di Andreotti. Forse di entrambi i matti. Peraltro, quello che viene spacciato per il salvataggio di Alitalia, in realtà sembra più il tentativo di non far fallire Air One invece che l'ultimo risolutivo colpo di fibrillatore sul petto stanco della sfinita compagnia di bandiera. Le cronache di queste ore, peraltro, ci dicono che nemmeno E.R. sta funzionando.
La tesi che 'un paese come l'Italia non può non avere una compagnia di bandiera', non mi ha mai convinto. Gli Stati Uniti, ad esempio, non ce l'hanno e campano benissimo lo stesso. Si dice, il prestigio. Con una compagnia come Alitalia è più decoroso chiudere, che continuare a farsi sputtanare ogni giorno dalla flotta più vetusta e dal personale più maleducato d'Europa. Si dice, il turismo. Se Alitalia andava in mano a Air France, i francesi avrebbero spinto le loro mete, invece che le nostre. Ora, a me sembra che la crisi del turismo in Italia sia dovuta a servizi mediocri o scadenti, a prezzi oltraggiosi e a località male amministrate, non alla mancanza di passaggi aerei. Si dice, l'occupazione. E qui io dico un sonoro sticazzi! I sindacati di Alitalia e i loro iscritti facciano mea culpa su almeno dieci anni di scambio dissennato tra loro e il management incapace che ha amministrato la compagnia: tu ti fai i cazzi tuoi e mi lasci fare i miei. Si dice, è colpa della politica. Vero. Ma perché mai la causa del problema dovrebbe ora rivelarsi la soluzione?
Insomma, se fallisce veramente, non muore nessuno e magari, lasciando fare finalmente al mercato, ci si ritrova nel giro di qualche mese con più aerei, più rotte, più servizi e tariffe più basse.
L'unica cosa che chiedo è: potete aspettare ancora qualche giorno che io tra poche ore devo partire?
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David Locke
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