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03/12/08

New York State Of Mind

Billy Joel - New York State of Mind

34 commenti:

alessandra ha detto...

Io mi sa che mollo tutto e mi metto a studiare lo spagnolo:-))
lo scenario è troppo cupo, voglia di ALLEGRIA
OLE

Anonimo ha detto...

Cosa ti ha fatto cambiare idea?

alessandra ha detto...

Un breve soggiorno al Cairo, per organizzare uno più lungo questa estate.

Sull'isola Zamalek, tutto perfetto o quasi. Diciamo che la città è vivibile.

Appena oltre il ponte, il caos ti aggredisce, i semafori non funzionano e per attraversare la strada devi lanciarti e sperare in bene. Downtown Cairo, impressionante per i suoi vialoni inizio 900 dall'impronta europea, è un immenso quartiere popolare abbandonato al degrado, mentre i ricchi si sono spostati fuori.

Beh, non mi va di vivere su un'isola, l'isola di Zamalek, ne ho la forza in questo momento di buttarmi nella mischia per capire come si vive qui.

Io posso sempre scegliere, una possibilità che purtroppo non tutti hanno. posso scegliere di vivere altrove, di studiare l'arabo in un posto più tranquillo tipo Rabat o una roba totalmente diversa tipo lo spagnolo

Anonimo ha detto...

Chuang Tzu
"Invero ogni essere è altro da sé, e ogni essere è se stesso. Questa verità non la si vede a partire dall'altro, ma si comprende partendo da se stessi. Così è stato detto: l'altro proviene da se stesso, ma se stesso dipende anche dall'altro. Si sostiene la teoria della vita, ma in realtà la vita è anche la morte e la morte è anche la vita. Il possibile è anche impossibile e l'impossibile è anche possibíle. Adottare l'affermazione è adottare la negazione; fare propria la negazione equivale a far propria l'affermazione. Così il santo non adotta alcuna opinione esclusiva e s'illumina dal cielo. E’, anche questa, una maniera di far propria l'affermazione. Se stesso è anche l'altro; l'altro è anche se stesso. L'altro ha un proprio concetto dell'affermazione e della negazione. C'è davvero una distinzione tra l'altro e se stesso, o non c'è affatto? Che l'altro e se stess o cessino di opporsi, questo è il perno del Tao".

Anonimo ha detto...

Si ma i saggi taoisti si ritirano su per le montagne quando la violenza feudale uccide la "Virtù della Vita comune"
"Per chi vuole evitare di prendersi cura della forma nulla di meglio che rinunciare al mondo. Rinunciando al mondo è privo di legami, essendo privo di legami è corretto ed equilibrato, essendo corretto ed equilibrato consente alla forma di rinnovarsi, rinnovandosi tocca il limite dei suoi giorni"

Anonimo ha detto...

Ma non si parlava di NY?
http://www.bluenote.net/newyork/index.shtml

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=qas2JN_zLFg

Anonimo ha detto...

Fossi in te, ci tornerei. Mai fermarsi alle prime impressioni

Anonimo ha detto...

Come ovunque, anche in Italia, meglio fare attenzione
http://www.youtube.com/watch?v=GGFZNd2jfR8&NR=1

Anonimo ha detto...

Quanto di più distante dal "New York state of Mind"

Anonimo ha detto...

Anche in Italia, come in Egitto, il FMG riguarda il 90% delle donne?!!!!

Anonimo ha detto...

Where's the sunny side?

Anonimo ha detto...

C'è. C'è sempre.
By the way, it's FGM

Anonimo ha detto...

la povertà urbana ed i "non luoghi" delle periferie

Anonimo ha detto...

Hope
"What is particularly unfortunate about the confluence of the regime's and the Muslim Brotherhood's emphasis on conformity is that the diversity of Egypt is a source of it's strength. The benefits of the diverse and cosmopolitan period that preceded the revolution of 1952 were discussed earlier, and one of the sources of nostalgia for that period surely is the dullness of the present Egyptian cultural scene. Yet Egypt remains a vibrant mishmash of different ethnic, religious and regional groups strongly resistant both to central authoritarianism and bland religious conformity".
Inside Egypt, the land of the pharaohs on the brink of a revolution John R Bradley

Anonimo ha detto...

Hope
ensuring a decent meal on the table

Anonimo ha detto...

Articolo scritto da un amico
http://altriarabi.wordpress.com/2008/09/17/khaled-al-kamis-i-taxi-del-cairo-in-giro-per-litalia/

Dov’è, in Egitto, che si può ascoltare più liberamente un discorso contro lo stato di povertà e corruzione in cui il regime di Hosni Mubarak costringe gran parte della popolazione? Di sicuro non nelle piazze o nelle strade della sua capitale, dove negli ultimi anni la polizia ha represso con ferocia diverse manifestazioni di protesta.
Dove si concentrano le moltissime voci dell’esausta società egiziana? Certo si potrebbe pensare ai diversi blog che negli ultimi anni sono diventati un fenomeno di dissenso concreto nella rete egiziana. Tuttavia c’è da dire, la voce dei blogger potrebbe non giungere a quelle fasce di popolazione troppo povere o indaffarate nel caos del paese per accedere ad internet.
In fine, dove trovare analisi abbastanza complesse e studiate da riassumere le molte cause della malattia cronica in cui versa la terra dei faraoni?
Khaled al-Kamissi, giornalista e scrittore cairota classe ‘62, sembra essere riuscito a trovare il luogo che addensa le risposte a tutte queste domande: i taxi del Cairo!

Anonimo ha detto...

Bronx state of mind

Anonimo ha detto...

Sono proprio loro?!!!!
http://technorati.com/videos/youtube.com%2Fwatch%3Fv%3Di06cGfI3psM

Anonimo ha detto...

La difficoltà in alcuni paesi non è tanto vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno ma piuttosto cercare di non morire di sete (o di fame), in una lunga lotta per la sopravvivenza
Anche se la capacità umana di dare un senso alla propria esistenza è veramente sorprendente

Anonimo ha detto...

la forza della cultura

Anonimo ha detto...

Definizione di cultura?

Anonimo ha detto...

Tutto
da Naguib Mahfouz,
alle canzoni della ninnananna
alla cucina della mamma
ai testi sacri dei momenti spirituali
alla cultura pop alla Obama
ai fumetti dei Supereri
alla soap opera dell'ora di pranzo
alle opere architettoniche
alle vestige della storia

Anonimo ha detto...

Cultura, identità o prigione?
Un difficile equilibrio
http://www.youtube.com/watch?v=pzoDnxzKrcM

Da notare il primo commento al video:!!!
"Who's genius idea was to make this piece of doodoo fuck garbage into a feature presentation?"

Anonimo ha detto...

It's all doodoo fuck garbage

Anonimo ha detto...

Io lo trovo carino il video
Il romanzo di Arundhati Roy e il Bollywood movie "Swades" di Gwariker. Ha scelto del buon materiale

Anonimo ha detto...

La "cultura del giusto equilibrio", che fine ha fatto?
Bloccata agli estremi

Anonimo ha detto...

Il perché sia bloccata agli estremi, forse si può immaginare. Ma è così? E le soluzioni?

Anonimo ha detto...

Equilibrio nel disequilibrio, haaaa!!
forse alcune società, economie, culture, dovrebbero evolvere

Anonimo ha detto...

Wow, Spider-Man "special issue", with Obama appearing on the cover.

Anonimo ha detto...

Bello Slumdog Millionaire

Anonimo ha detto...

Gaza...

Anonimo ha detto...

Effetto farfalla
Pakistanis cheer Bin Laden at anti-Israel rally
http://dawn.net/wps/wcm/connect/Dawn%20Content%20Library/dawn/news/pakistan/pakistanis-cheer-bin-laden-at-anti-israel-rally--il

Anonimo ha detto...

Per la cultura popolare cairota vedi Anna Tozzi Di Marco "Il Giardino di Allah, storia della necropoli musulmana del Cairo". Organizza o organizzava (informati) visite guidate
Andrea

 
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