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09/10/08

Collassi


Passenger è a Islamabad e ha la netta sensazione che il Pakistan stia sull'orlo del collasso, anzi, che stia proprio collassando, ancora una volta. L'ultima volta che questo accadde, ci fu l'11/9. Passenger vorrebbe trovare il tempo di poter scrivere di più sul blog, compreso il resoconto di un recente viaggio a Gerusalemme, ma in questi giorni proprio non c'è il tempo.

A presto

the Passenger


32 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao passenger torna presto saluti

Anonimo ha detto...

Hi, can't really say "enjoy". Make the most out of it:)

Anonimo ha detto...

Un collasso mondiale, direi
Andrea

Anonimo ha detto...

Crank Dat Soulja Boy Spongebob

http://www.youtube.com/watch?v=v3ARyAb_1Bs

Anonimo ha detto...

Chissa' se lo guardano Spongebob in Pakistan

Anonimo ha detto...

Mai sentito parlare della globalizzazione?

Anonimo ha detto...

I grew up with Sesame Street, in London
And it's now available in Pakistan
Remember "C is for Cookie" sang by the Cookie Monster?
http://www.youtube.com/watch?v=BovQyphS8kA


http://www.unesco.org/education/wef/en-news/pakistan2.shtm

ISLAMABAD, Apr 11 (IPS) - ALIF, the first alphabet of the Urdu language is also a neat acronym for a Pakistani NGO which runs an innovative electronic media project for pre-schoolers.

Funded by Pakistani expatriates, the project aims at bridging the learning and skill-development gap between privileged and underprivileged children without being dependent on donors as so many projects in the social sector are in Pakistan.

Launched in September, last year, ALIF (Active Learning Initiative Facility), is the brainchild of Safi Qureshi, a former member of US President Bill Clinton's export council.

Now in his mid-forties, Qureshi was also cofounder and former chief of AST Research Inc., a personal computer firm that once ranked as the fourth largest computer manufacturer in the world.

ALIF's key visual literacy project is the popular Khul Ja Sim Sim (KJSS) programme -- basically an Urdu adaptation of the 'Open Sesame' series broadcast in 23 countries and itself a version of 'Sesame Street' produced by the US-based Children's Television Workshop (CTW).

Open Sesame is currently broadcast in 23 countries, while the Sesame Street series as a whole (including English version and co-productions) is viewed in 88 countries including Pakistan.

KJSS familiarises children with the puppet characters andconcepts of the Open Sesame show within a thoroughly Pakistani frame of contexts.

Dr. Tahir Raza Shah Andrabi, director of ALIF describes the 104-episode KJSS series as an effort to enrich the pre-school children's environment, which has been invaded by Indian film tunes meant for older audiences.

''Talk to any school-going child. First he will recite some poem to you and once on his own would start singing popular Indian movie tunes,'' Andrabi, recalled from visits to villages to assess the impact of his TV show.

''We are targeting children of the 3-7 age group from lower middle class families which form the backbone of society and many of whom are probably the first generation going to school.''


(...) Have a look at the whole article. Didn't want to bore anyone but I really believe in education and in the Sesame learning method. And it's bilingual

Anonimo ha detto...

When something collapses, you have to start rebuilding.
And education is a good start.
If they would stop burning down the schools, in some areas

Anonimo ha detto...

Appunto...

i Talebani bruciano le scuola, distruggono i negozietti di DVD, disintegrano le TV, vietano i giochi e le canzoni
e tu parli di bambini che cantano nelle aule scolastiche "C is for cookie, Kaf is for Kitab, in urdu o pasthun non lo so"!!!!!

Ando vivi?! Where do you live?

Anonimo ha detto...

you could. Starting from the cities and trying to reach the poor neighborhoods
Actually that s what they are doing with PakTurk. With teachers wearing a tie, most unappropriate for fundamentalist or traditional dress code
It's not all Black or White, you know?!

Anonimo ha detto...

Difficile cambiare le mentalità

Anonimo ha detto...

Alam Simsim - Sesame Street per Egitto
http://it.youtube.com/watch?v=ifktT2RAVtg&NR=1

Fantastico per l'alfabetizzazione nei paesi arabi, direttamente nelle case con la TV

E che ti devo dire, Mr pessimista, i processi sono LUNGHI
ci si mette un attimo a distruggere
ed un sacco a costruire

Anonimo ha detto...

Tu parli di cultura
e il problema è politico

Anonimo ha detto...

Solo politico?
Elmo

Anonimo ha detto...

Ba, la realtà pakistana sembra molto ingarbugliata, con processi culturali ed ideologici innescati da convenienze politiche, con leader che non si sono fatti e non si fanno scrupoli a strumentalizzare una massa disperata di analfabeti.

Ma ci sono anche processi virtuosi in atto, processi di "democratizzazione" della società che non consistono solo nel defenestrare il tiranno di turno ma consistono essenzialmente nel creare benessere generalizzato, istruzione, posti di lavoro.

Quindi io personalmente non sono contro il trattare con i talebani, che sono in maniera evidente una forza in grado di influenzare pesantemente il paese - Certo che le loro condizioni mi sembrano ridicolmente eccessive.
Ma credo anche in tutte queste piccole, disperate iniziative della società civile, anche finanziate da USAID - esti americani, sempre siti americani!- che cercano di portare sviluppo.

La realtà, senza il velo dell'idealismo, è fatta di contraddizioni. E' solo cercando di districarsene che il paese potrà progredire.

Bo, io la vedo così. Anzi più ci penso e più non capisco.
Passenger, e trovalo sto tempo
di scrivere un post. Magari fra sei mesi:)

Cookie Monster ha detto...

Gli attori in gioco sono tanti... Elmo, Big Bird and the Cookie Monster...
E l'India, Iran, Saudi Arabia,Russia, US, GB,
Cina...where do they stand? Quali sono i loro interessi in ballo?

Anonimo ha detto...

Spongebob square pants

Anonimo ha detto...

Speciale lo speciale!

Anonimo ha detto...

Ba, non si capisce come è la situazione. Forse non lo sanno neanche quelli delle dichiarazioni ufficiali

Anonimo ha detto...

"la politica dell'appeasement non porta da nessuna parte, se non quella voluta dal nemico"
quindi guerra dura al confine Pakistan-Afghanistan?

E' questa la contraddizione che non capisco del tuo discorso, Passenger

da un lato osservi un paese sull'orlo del baratro, in cui talebani esasperati e senza niente da perdere portano la guerra nel cuore del paese, in una spirale di sentimenti anti US che si espande a gran parte della popolazione

da un lato puoi ascoltare ex potenti militari che mettono in guardia sul rischio esplosivo di tale rabbia generale. (E qui può essere anche un chantage, della serie state attenti voi occidentali)

e dall'altro, pur sapendo come in certi paesi ingarbugliati le conseguenze di azioni non sono mai lineari ma del tutto imprevedibili per la rabbia, l'estremismo e i costanti volta faccia dei numerosi paesi coinvolti

ciononostante continui forse a non nutrire dubbi sull'utilità della forza militare, solo della forza militare

Bo

Anonimo ha detto...

Strategia "o la va o la spacca"

Anonimo ha detto...

The Count meets Cookie Monster
http://www.youtube.com/watch?v=u7hTkzEwFZ0&feature=related

Anonimo ha detto...

CNN article
Pakistan's overwhelmingly poor population of 160 million is already suffering from skyrocketing food and fuel prices and enduring daily power cuts caused by energy shortages.
"Defaulting on debt risks shattering any remaining local and foreign investor confidence in the battered economy. It could escalate into an economic meltdown with out-of-control price increases, fewer jobs, more power shortages and a general breakdown in law and order.
"Bankruptcy, should it happen, could unleash a massive tidal wave of social unrest," the U.S.-based intelligence risk assessment agency Stratfor said in a report. "Exactly what the jihadists on both sides of the Afghan-Pakistani border would like to see to advance their goals."

Anonimo ha detto...

Ma c'è la Cina, il nuovo amico facoltoso

Anonimo ha detto...

"unintended consequences", ne parla anche Peter Galbraith nei suoi libri

Anonimo ha detto...

"intended-unintended", ma fammi ridere!? Il mondo è complesso e ai più non è dato sapere :-))

Anonimo ha detto...

Contraddizioni? Io non vedo contraddizioni. Se guardi il quadro complessivo.
J

Anonimo ha detto...

Parlando d'altro, che hai contro le contraddizioni? A volte per eliminarle si arriva a dei veri papocchi:) La vita moderna è piena di contraddizioni

From Clifford Geertz "Islam, lo sviluppo religioso in Marocco e Indonesia":
"passa tutto il suo tempo lavorando a questo schema, che significa molto per lui, perché uno non può trovare la propria strada nella vita moderna senza, come dice lui, una bussola"
Difatti, non si può: ma di che materiale deve essere costruita questa bussola? Di fantasticherie di un mondo armonizzato? Di sacri testi trasformati in feticci? Il costruire intellettualmente castelli in aria e il tenere una partita doppia morale sono ancora strategie utili nella lotta per il reale? O non sono ormai altro che azioni disperate di resistenza - o meglio, ritirate mascherate? E in tal caso cosa accadrà a uomini come questi studenti quando tale fatto diverrà chiaro? Quando il fatto che essi non potranno sommergere la vita in una unicità informe nè spezzettarla in campi nettamente separati diventerà troppo evidente per essere coperto con fantasie cosmiche od osservanze abitudinarie? Frank O'Connor ha osservato una volta che un irlandese non è veramente interessante finché non incomincia a perdere la sua fede."

Anonimo ha detto...

Micro macro.
Macro micro

Anonimo ha detto...

E micro microbo?
Giulia

micro microbo ha detto...

Etchuuu, che raffreddore

Anonimo ha detto...

Bombardare per costringere al dialogo.

 
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